La giostra

La giostra della Quintana é una gara di abilità e destrezza nella quale si cimentano per la conquista del Palio, sei cavalieri, ciascuno rappresentante,un Sestiere cittadino, come nell’antica suddivisione urbanistica.
Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant’Emidio.
Le Giostre furono un prodotto del feudalesimo e della cavalleria, e si riallacciano, per ciò che riguarda il fine di esercitarsi nell’arte militare. Dobbiamo ora brevemente illustrare in cosa consiste la tenzone della Quintana al Campo dei Giochi Come abbiamo già detto , la città è divisa in sei Sestieri. Ogni Sestiere, per la giostra, é rappresentato da un Cavaliere.
Al centro del Campo dei Giochi viene sistemata una sagoma di “fantoccio” che ha fissato su un braccio lo scudo dove vengono apposti i cartoni con i cinque settori del punteggio, mentre dall’altro pende una sferza (flagello) con catena e palla d’acciaio.Il cavaliere che , dopo colpito lo scudo con la lancia, non fosse veloce nell’ abbassare il capo, verrebbe colpito e disarcionato dal flagello, poiché il colpo contro lo scudo fa girare velocemente su se stesso “il saraceno”
Il Cavalier giostrante, però, non deve solo cercare di colpire il centro del bersaglio ma deve effettuare , nel minor tempo possibile, un percorso ad otto dal quale non deve uscir fuori, pena la squalifica dell’assalto appena compiuto. Il cavaliere dopo essersi legato ad un braccio il fazzoletto consegnato loro sulla punta dell'asta da combattimento dalle rispettive dame, si lanciano al galoppo, secondo l'ordine fissato dal sorteggio effettuato durante l' Offerta dei Ceri, all'assalto del saraceno. In tre successive tornate, ciascuno deve colpire con nove assalti il bersaglio; la gara è resa ancora più avvincente dal percorso ("ad otto"), che costringe i cavalli ad affrontare in velocità le curve ora in un verso,ora nell'altro. Detta cosi sembrerebbe semplice ma il cavaliere deve reggere, ad un tempo le redini per guidare il cavallo lungo il percorso , deve imbracciare la lunga e pesante asta da torneo, deve puntare diritto al centro dello scudo del Moro, deve resistere al contraccolpo deve spronare il cavallo per fare un buon tempo ed infine deve fare attenzione affinché il suo cavallo non esca, anche con un solo zoccolo, dal percorso ad otto segnato sul campo, specie sulle curve .Di solito é ormai sera quando il Magnifico Messere, ricevuti i responsi di tempi, penalità e punteggi dai giudici di gara, proclama il nome del sestiere vincitore.

Il corteo storico
Il corteo finale