La quintana è una gara di abilità nella quale sei cavalieri
si cimentano per la conquista del palio.
La Quintana ascolana è ricordata gia negli statuti civici del 1377,
è da notare che Ascoli in quel periodo storico era divisa in quattro
quartieri, di sei sestieri ciascuno e precisamente:
1) Sancto Emidio (sudest). Sestieri: Pedi de le Chiaviche, Capo le Chiaviche,
Sancto Blaxìo, Cannera, Pede la Ringa, Piaza;
2) Sancta Maria inter le Vigne (nordest). Sestieri: Ponte Majore, Sanctc Petro
Adammo, Sancto Christofaro, Sancta Maria, Sancto Francisco, Sancto Anastasio;
3) Sancto Venanzo (sudovest). Sestieri: Grocte, Scaye, Secte Soglie, Sancto
Venantio, Sancto Augustino, Casale novo;
4) Sancto Jacobo (nordovest). Sestieri: Porta Romana, Laco, Sancto Jacobo,
Ponte Solestane, Pede de lu merchato, Tribio. a infatti divisa in quattro
quartieri, di sei sestieri ciascuno:
1) Sancto Emidio (sudest). Sestieri: Pedi de le Chiaviche, Capo le Chiaviche,
Sancto Blaxìo, Cannera, Pede la Ringa, Piaza;
2) Sancta Maria inter le Vigne (nordest). Sestieri: Ponte Majore, Sanctc Petro
Adammo, Sancto Christofaro, Sancta Maria, Sancto Francisco, Sancto Anastasio;
3) Sancto Venanzo (sudovest). Sestieri: Grocte, Scaye, Secte Soglie, Sancto
Venantio, Sancto Augustino, Casale novo;
4) Sancto Jacobo (nordovest). Sestieri: Porta Romana, Laco, Sancto Jacobo,
Ponte Solestane, Pede de lu merchato, Tribio.
Da fonti archivistiche, si ha la notizia che la festa di S. Emidio già
nel 1200 era celebrata con grande solennità e tra gli impegni delle
città soggette ad Ascoli, c'era quello di portare un palio (un drappo
di velluto cremisi lungo 9 braccia) il 5 agosto. Dovevano presentare i pali
le terre sottoposte alla difesa del comune di Ascoli e cioè Amatrice,
Arquata, Santa Maria in Gallo, Montemonaco, Force, Patrignone, Porchia, Cossignano,
Castignano, Rotella , Quintodecimo e dal 1485 Monsampietrangeli. I rappresentanti
delle varie terre si schieravano davanti al podestà, agli anziani e
ai giudici seduti di fronte alla scalinata del palazzo dell'Arringo e offrivano
i palii dopo la lettura delle terre obbligate (i contumaci erano puniti con
severità). Terminate le celebrazioni religiose del mattino col solenne
pontificale, nel pomeriggio avevano inizio i giochi che consistevano nella
giostra dell'anello nella quale i cavalieri dovevano scagliare in corsa la
lancia dentro un anello d'argento, del peso di quattro once, appeso mediante
una fune in Piazza Arringo. I giochi continuavano con la corsa a piedi, da
Porta Romana a Piazza Arringo, c’ era poi il palio a cavallo, da Porta
Romana , lungo l'attuale corso Mazzini, al Carmine (S. Rasino), fino a Piazza
Arringo, per la conquista dell'ambito drappo ( il palio) , con la quintana,
che si svolgeva anch'essa in Piazza Arringo si concludevano le feste patronali.
Dal 1500 al 1900 il palio a cavallo fù la manifestazione più
popolare delle feste patronali ascolane e si tramandò di generazione
in generazione venendo modificata varie volte nei regolamenti e nel percorso
. Nella seconda metà dell'Ottocento il palio veniva corso senza fantini
su percorso cittadino il cui punto cruciale era la curva del Carmine famosa
per la sua pericolosità.
Bisogna arrivare ai primi del Novecento per far riapparire i fantini e far
cambiare il percorso la cui partenza venne spostata a Porta Maggiore mentre
l'arrivo fu portato in via Angelini di fronte al Palazzo di Giustizia. Dopo
una lunga parentesi durata parecchi anni la Quintana tornò a vivere,
grazie all'idea di un gruppo di ascolani appassionati di storia e tradizioni,
in forma di torneo simile all'odierno solo nel 1955 anno in cui si disputò
appunto la prima Quintana dell'era moderna
al contrario della Quintana medievale e rinascimentale, che aveva luogo in
Piazza Arringo e vedeva giostrare cavalieri ascolani o di altre città,
appartenenti a varie fazioni, la Quintana attuale vede in lizza sei cavalieri
giostranti, in rappresentanza di sei sestieri cittadini (S. Emidio; Piazzarola;
Porta Romana; Borgo Solestà; Porta Tufilla; Porta Maggiore).
La Quintana di Ascoli ha luogo la prima Domenica di Agosto in concomitanza
con le feste patronali di S. Emidio e vi partecipano figuranti dei sei sestieri
ascolani: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Tufilla, Borgo Solestà
e Sant'Emidio.
Nella settimana che precede la Giostra sono organizzate nei vari sestieri
le ormai caratteristiche cene medievali che con la loro magia ed il loro fascino
fanno tornare a quei tempi tutti gli intervenuti. Dal 1997 la giostra si svolge
anche in notturna verso la metà del mese di luglio resta invariata
la data del mese di agosto.
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