Il corteo storico

Nel pomeriggio della prima domenica di agosto oltre 1500 personaggi in costume, che rappresentano nei vari ceti e ruoli sociali i sestieri cittadini (mediante i loro reali componenti), sono chiamati a raccolta dal suono delle campane della chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio nella medievale piazza Ventidio Basso.
Ogni sestiere sfila nell'ordine fissato dalla classifica dell'edizione precedente, con il console, i notabili, i capitani, i musici, il cavaliere giostrante, la dama, i paggi e le damigelle, gli armigeri e gli sbandieratori. Lo stesso sindaco della città, in carica, anche Lui in un severo ed elegante costume d’epoca, apre il corteo quale Magnifico Messere; è seguito dalle Magistrature che sono rappresentate dagli assessori comunali in carica e altri maggiorenti come i consiglieri provinciali, regionali, della Camera di Commercio, da presidenti di Enti e dai vari rappresentanti delle corporazioni e ordini (medici, avvocati, ingegneri, artigiani). Quindi il folto stuolo dei Musici e degli Armigeri che scortano il Palio (Si tratta di un drappo di seta che ogni anno viene dipinto da un artista di chiara fama, con un soggetto sempre legato alla Quintana) esso rappresenta l’ambito premio che andrà al Sestiere vincente e che, una volta conquistato, sarà poi gelosamente conservato nelle sedi di Sestiere e riportato in corteo (con gli altri trofei vinti) negli anni seguenti, al corteo partecipano anche le rappresentanze dei Castelli a suo tempo devoti e legati ad Ascoli Piceno: Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Castorano, Folignano, Patrignone, Porchia, Ripa Berarda, Montemonaco, Roccafluvione, località del circondario Piceno, anch’esse ricche di testimonianza storico artistiche e che nell’ambito dei loro gruppi, usano proporre le loro caratteristiche monumentali o di costume (Dame e Castellani di manieri , Corporazioni dei mestieri soprattutto artigianali, cacciatori, pastori con cani e con mazze di radica ed altro ancora ). Prima dei sestrieri cittadini si attestano i rappresentanti dei castelli un tempo soggetti alla città il corteo storico al suono delle chiarine e al rullare dei tamburi percorre via Cairoli e via del Trivio raggiunge Piazza del Popolo, salotto cittadino e centro di convergenza della vita ascolana e si dirige al Campo dei Giochi (stadio comunale "Squarcia"), il corteo si ricompone per disporsi sul terreno ad eseguire le "grida" del mossiere. Quindi dopo che le Magistrature con il Magnifico Messere e le dame hanno raggiunto la tribunetta loro riservata, con una pittoresca "sciamata" i personaggi in costume sgomberano rapidamente il terreno ed è tutto pronto per la giostra .

L' offerta dei ceri
La giostra