Castel di Luco

La struttura fortificata di Castel di Luco , è uno dei monumenti più significativi del territorio acquasantano si ritiene che il luogo in cui poi sorse il castello fosse ritenuto sacro nell'antichità il suo nome deriverebbe da lucus o luogo della luce, e si ritiene fosse utilizzato per celebrazioni rituali .ciò è dovuto anche al fatto che la struttura sorge su un tronco di cono di travertino, una sorta di altare naturale ben visibile a chi abbia a percorrere la sottostante via Salaria. Eretto sfruttando la naturale difendibilità del luogo il castello risulta di struttura quasi circolare , probabilmente le sue origini sono da ricercarsi nella riorganizzazione militare-territoriale che caratterizza l'Italia in epoca bizantina Per le sue caratteristiche l'altura rocciosa era quanto di meglio si potesse scegliere per edificare una fortificazione a controllo della Via Salaria, tanto più in un momento storico in cui la sua antica sacralità doveva risultare ormai superata, conseguentemente alla evangelizzazione in atto da tempo infatti presso Valledacqua.( non molto distante dal castello e sovrastante ad esso) intorno all'anno 1000 iniziò la costruzione di un monastero, a fianco a una chiesa dedicata a S. Benedetto, oggi questo complesso è noto come abbazia di S. Benedetto in Valledacqua. Si può ragionevolmente ipotizzare che il luogo dovesse essere stato occupato e reso maggiormente difendibile di quanto non lo fosse per natura, ben prima che venisse realizzata la struttura che ancora oggi vi si può ammirare, e che nelle sue diverse fasi di edificazione viene indicata da alcuni nei secoli XIV-XV, ma si può ritenere che la sua edificazione iniziò nel '200 o forse anche prima. Nello scorrere del tempo, Castel di Luco ha mantenuto tutti i caratteri che possono contraddistinguere la residenza fortificata di una antica dinastia: ad un tempo abitazione e "strumento bellico", centro di potere giurisdizionale e centro di raccolta della produzione agricola della proprietà; infine, in caso di particolari situazioni di pericolo diveniva luogo di rifugio dei coloni addetti alla conduzione dei campi ed al pascolo degli animali. E sebbene non si sia in grado di stabilire quali potessero essere i poteri giurisdizionali dei castellani di Luco allora, e nei tempi che precedono l'affermarsi del Comune Ascolano, con tutta probabilità Castel di Luco deve aver svolto anche una sorta di ruolo di "corte di giustizia". La prima progettazione del manufatto con tutta probabilità si proponeva dare vita ad un castello-recinto, in cui trovassero dimora il signore, gli armati e rifugio per la popolazione rurale del feudo, in caso di comune pericolo.Nel tempo le accresciute necessità residenziali della famigli signorile determinarono un ampliamento delle strutture abitative, con conseguente restringimento degli spazi liberi e sopraelevazione della cortina esterna, contemporaneamente si assiste allo sviluppo del borgo che, concentrico al castello, cinge la base del roccione, costituendo oggi parte integrante del suo aspetto e del suo fascino. L'elemento bellico oggi più evidente , la torre a scarpa in conci ben squadrati e munita di cordone antiscalata e di archibugiere, fu aggiunta al complesso nel XVI secolo, quando il la struttura del castello non fu più in grado di fungere da valido elemento militare dal momento che era la polvere da sparo a farla ormai da padrone e visto che ormai la difesa territoriale poteva essere affidata solo alle strutture bastionate. Alla naturale protezione offerta dal sito, il castello, che forse presentava anche una coronatura di merli, aggiungeva lungo il suo perimetro un notevolissimo numero di gattoni in travertino , mensole che sporgendo a strapiombo dalla muratura allacciavano ballatoi e bertesche lignee, permettendo di spiare il nemico e di combatterlo stando al coperto lanciando pietre o olio bollente sugli aggressori. Né va dimenticata la funzione difensiva della torricina di rinfianco alzata a sud-est (sebbene in tempi successivi al recinto) esternamente alla cortina, proprio dove questa presenta un andamento meno curvilineo, e dove la roccia è meno scoscesa.